Archivio di marzo 2012

Come far asciugare rapidamente lo smalto

martedì, 27 marzo 2012

Non c’è niente di più noioso che aspettare che il vostro smalto asciughi. Su questa frase molte di noi, se non tutte, saranno d’accordo. Per questo motivo abbiamo voluto svelare alcuni modi per rendere più veloce l’asciugatura del vostro smalto per unghie. Continuando a leggere potrete infatti scoprire come l’acqua fredda o l’olio da cucina si possa rivelare un prezioso alleato in questo senso.

Primo metodo: Acqua Fredda
Il punto della questione è questo: il freddo facilita l’indurimento dello smalto per unghie. Proprio per questo motivo appena avete applicato lo smalto aspettate alcuni secondi e immergete poi le unghie in una vaschetta di acqua fredda (meglio se con un cubetto di ghiaccio). Il risultato? Lo smalto asciugherà molto più velocemente e la superficie dello smalto sulle vostre unghie sarà sicuramente molto più uniforme.

Secondo medoto: il Nail Dryer o Phon
Chiunque di voi avrà sicuramente visto in molti negozi o bancarelle questi asciuga-smalti. Sicuramente questo accessorio aiuterà l’asciugatura dello smalto anche se molti di questi, viste le piccole dimensioni, non sono molto potenti. Proprio per questo motivo se volete velocizzare la questione ma non volete comperare un altro accessorio, potete rivolgere la vostra attenzione sul vostro phon casalingo. Attenzione però! Il phon deve essere di quelli professionali (di quelli per intenderci che hanno la funzione “a freddo”) altrimenti si rischia non solo di allungare i tempi ma di formare delle irregolarità sulla superficie dello smalto.

Terzo metodo: Olio di semi
Ebben anche l’olio di semi aiuta a ridurre i tempi di asciugatura del vostro smalto. Per usarlo basta usare uno spruzza olio (in commercio ce ne sono di molti tipi). Spruzzate l’olio da cucina sulle unghie appena laccate e lasciate asciugare per qualche minuto (se volete accellerare ulteriormente i tempi anche qui potete utilizzare la vaschetta d’acqua fredda). Vedrete il risultato!

Ultimo consiglio:
Per velocizzare l’asciugatura dello smalto, ma anche per avere un risultato migliore, conviene stendere dapprima un sottile strato di smalto. Lo strato infatti, essendo sottile, asciugherà molto più in fretta. Solamente dopo potrete passare un secondo strato per uniformare lo smalto e migliorarne l’aspetto.

Lo smalto per unghie provoca il cancro?

mercoledì, 14 marzo 2012

Il Dibutilftalato (DBP) è un prodotto chimico “plastificante” e viene usato negli smalti per evitare che si scheggino. L’uso di questo prodotto nei cosmetici è ancora un argomento largamente dibattuto. Svariati gruppi ambientalisti chiedono da tempo il divieto di usare il DBP negli Stati Uniti. Già alcune grandi aziende statunitensi (es. Estee Lauder) hanno, di propria iniziativa, già tolto questo ingrediente dai loro prodotti mentre altre aziende (es. OPI, Essie e Sally Hansen) continuano ad usarlo.

Ad oggi, non essendone stato vietato l’uso, la FDA (Food and Drug Administration) l’ente che deve dare il nulla osta per la commercializzazione di ogni nuovo smalto, continua a ritenere questi prodotti sicuri.

In Europa invece, l’uso di DBP è stato vietato nel 2004 costringendo la OPI a modificare la chimica dei suoi smalti che vuole commercializzata nel vecchio continente. Negli Stati Uniti invece questo ingrediente continua a essere usato, mentre il portavoce della OPI ribadisce che non vi è ancora nessuna prova che questo plastificante sia dannoso alla salute alla luce anche delle basse quantità che sono impiegate nella produzione di smalti. La OPI sostiene inoltre che la maggiore esposizione a questa sostanza avviene più per inalazione che per contatto con la cuticola o l’unghia.

La portavoce dell’Environmental Working Group, Lauren Sucher, ha sottolineato come questi prodotti vengano testati solo per reazioni cutanee acute ed immediate ma che non vengano effettuati test sulla salute a lungo termine (come al tossicità o l’insorgenza di cancro) prima della loro immissione sul mercato.

Da uno studio effettuato nel 2000 dall’US Centers for Disease Control and Prevention (DCP), è emerso come i livelli di DBP siano più alti nelle donne di età compresa tra i 20 ed i 40 anni. Il DCP ipotizza che l’esposizione maggiore potrebbe essere ricondotto all’uso dei cosmetici anche se i soggetti potrebbero essere venuti a contatto con la sostanza anche tramite il contatto con tende da doccia in vinile o la plastica di alcuni giochi per bambini.

Alla luce di questi studi hanno dato il via in America alla Campagna per i cosmetici sicuri (Campaign for Safe Cosmetics). Ad oggi più di 300 aziende hanno già firmato l’impegno a togliere, a partire dal 15 maggio, il DBP dagli ingredienti dei loro cosmetici. La Campaign for Safe Cosmetics sta inoltre lavorando affinché anche altre grandi aziendi di prodotti cosmetici come Unilever, Avon, L’Oreal, Revlon e Proctor & Gamble si uniscano alla campagna.