Archivio di luglio 2008

L’onicotecnica legalizzata – Comunicato Stampa APNO

mercoledì, 23 luglio 2008

Associazione Professionale Nazionale Onicotecnici (www.apno.it)

Comunicato Stampa
PRESENTAZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE N.911
“DISCIPLINA SULL’ATTIVITA’ DI ONICOTECNICO”

Roma, 23/07/2008

L’APNO è lieta di annunciare a tutti i suoi associati e a tutti gli operatori del settore che la legge “Disciplina dell’attività di Onicotecnico” da noi fortemente voluta e a cui abbiamo dato il nostro contribuito per la stesura è stata presentata in data 16/07/2008 presso il Senato della Repubblica dagli Onorevoli Senatori Domenico Gramazio, Giuseppe Ciarrapico e Battista Caligiuri.
Il Disegno di Legge  con n. 911, disciplina l’attività di onicotecnico in tutti i suoi aspetti:
Definizione, Formazione ed Esercizio dell’Attività.
Al fine di poter riconoscere, inquadrare e regolamentare una professione che fino ad oggi  ha vissuto nel sommerso, questa legge al momento della sua approvazione riscatterà la figura dell’Onicotecnico, riconoscendogli finalmente un ruolo nel tessuto produttivo del paese.

Il Presidente Angela Vannicola

La censura dell’Arte

giovedì, 10 luglio 2008

Quando qualcosa colpisce la mia attenzione a tal punto da portarmi a riflettere (e non è poco!), sento la necessità di allontarmi da essa, di portarmi a una distanza tale che la possa collocare in un insieme più vasto.
Per quanto anticipato, oggi vi scrivo dal cucuzzolo di un seggiolone. Sono più in alto ma non troppo e abbastanza solo per dire quello che penso andando… oltre.

Ho visto ultimamente delle opere d’arte fantasiose, colorate, intenzionali ed efficaci; le ho viste sulle foto di alcune mani, sono unghie decorate. Sono rimasto colpito, affascinato.
Come un gatto curioso mi sono chiesto chi fosse dotato di tanto talento. Mi è piaciuto che l’artista fosse uno come me, una persona comune, un’eccellente parte del popolo.

Ancora c’è chi scrive sulle statue “Giugno ’99 Gigi è stato qui!”, c’è ancora chi imbratta.
Mi dico che sarà per questo che qualcuno ha imbrattato la poetica combinazione tra l’artista e la sua opera.
L’artista si distacca dal popolo, sale sul mio seggiolone ed intende rimanerci; ma (ahimè!) nello stesso momento svende il suo talento a chi desidera esserne padrone e lo incanta con l’illusione che il nome di qualcos’altro (insidioso!) renderebbe migliore le sue opere.
Riguardo quelle immagini che tanto mi avevano colpito, sospiro.
La magia è svanita, l’arte censurata.

Scendo dal mio seggiolone…

Buona giornata!