Archivio di febbraio 2008

Caro forum ti scrivo (4a parte)

venerdì, 15 febbraio 2008

Osservo, volente o nolente, il trasformarsi e crescere del settore che ha come parola chiave “UNGHIE”.  Avverto il grande brusio di corsi eccezionali, di aziende Tutte Leader, di prodotti miracolosi; sento sempre più spesso parlare dell’Onicotecnica.
Vedo unghie sempre più lunghe e colorate sfilarmi innanzi agli occhi.

L’Italia è un paese meraviglioso, straordinariamente fantasioso per le sue contraddizioni.

Come ogni “nuova professione”, l’Onicotecnica, necessita di un periodo di sofferenza, di indecisione, di sperimentazione… di attesa. Utopico pensare che, in un paese dove non si riesce ad avere un governo stabile, dove ogni riforma sembra una splendida donna gravida che soffre lungamente per partorire (ed è l’unica cosa incinta ormai!), si possa avere un rapido processo di stabilizzazione dell’Onicotecnica. Probabilmente sarebbe anche offensivo rispetto a tutte le problematiche incancrenite che ci portiamo nello “stivale”.
Questo non vuol dire non organizzarsi, nè rinunciare. Tanto di cappello a chiunque si impegna in merito!

La mia riflessione si ferma, piuttosto, su alcuni meccanismi che non comprendo bene. Mi pare di capire (uso “mi pare” per onestà nei confronti dei miei neuroni!), che una gran maggioranza di “professioniste” del settore lavora a casa; mi par di intendere (come sopra) che ci sia un vuoto legislativo, delle contraddizioni territoriali, percorsi formativi lasciati al “buon senso” delle aziende.
Se domani mi svegliassi con la voglia di trasformare la mia professione in quella di “far le unghie”, potrei rivolgermi ad una delle tante aziende “prime donne” che ci sono e “formarmi”. Imparerei una o l’altra tecnica e poi cercherei il mio campo di azione. Supponiamo, per assurdo, che io imparassi davvero “il mestiere” dove potrei cominciare? Come accade per i venditori alle prime armi, mi proporrei ad amici e parenti (tanto alcuni è meglio perderli che trovarli!). In questa fase, dove comprerò gli strumenti del mio lavoro? Probabilmente dall’azienda che mi ha formato, da quella più economica o da amici e parenti (per parcondicio).
Successivamente potrei voler aprire il mio Nail Center (wow!), ma eccomi ad affrontare il mostro tentacoloso. Non posso in questa o quella regione se non ho fatto il triennio da estetista, non posso in questa o quella regione perchè non ho fatto il corso di 200 ore, non posso in questa o quell’altra vita perchè l’azienda che ho scelto non mi vuole in concorrenza con l’altro distributore/nail center perchè ci lavora la sorella della cognata del supercapo (ah i parenti!). Forse sono nella regione/provincia/frazione dove posso aprire ma nessuno me lo dice, perchè nessuno ha veramente capito come funziona.
Riassumendo pago per il corso, pago per i prodotti, vendo il mio servizio, ma non ho una professione.
Io non ne capisco niente di Nail Center, unghie a stiletto, acrilico o gel, ma l’azienda che mi ha fatto corso? Forse devo legarmi a lei con doppio giro di chiave per operare da subito, forse devo avere qualcosa di soldi da investire per aprire… forse semplicemente io non cambio professione (e mi tengo i parenti!).

Lavorare così significa non avere garanzie, fare arricchire le aziende, non poter tutelare le clienti, deprezzare il valore di una professione e in molti casi evadere il fisco.

Il mio augurio è che ci sia una legislazione chiara, per aziende e operatrici; che tuteli il consumatore e responsabilizzi le scuole di formazione. Nel frattempo, io continuerò a mangiarmi le unghie, ma voi pretendete soluzioni da chi lucra sul vostro disagio.

In bocca a lupo!

Estetica International

venerdì, 15 febbraio 2008

Come sempre, anche quest’anno noi di E-nail abbiamo partecipato ad uno degli eventi principali che vede la capitale protagonista: Estetica International. La fiera (che ricordiamo ha inglobato la fiera Estetica Futuro) si è svolta quest’anno nella location della Nuova Fiera di Roma. La fiera era sostanzialmente composta da 2 grandi padiglioni affiancati. Il tenore di quest’anno è stato senz’altro di primo piano e da subito l’interesse generale del pubblico non si è fatto di certo attendere.
Alla fiera erano presenti molte marche del settore, alcune fra tutte: Ezlow, Christrio, Magnetic Nails, LCN, ecc…
E’ inutile dirvi che abbiamo da subito cercato le novità del settore.
La novità più rilevante di questa fiera sono stati sicuramente i “gioelli dell’unghia”. Potrebbe sembrare uno slogan di marketing (anche noi la pensavamo così) ma invece quello che ci è stato presentato è stato di tutt’altro genere. Precious Hands è un sistema di applicazione di gioielli eleganti ed esclusivi sulle proprie unghie.
Dico “gioielli” non a caso perché qui si parla di zirconi, oro e diamanti. Finalmente quindi il detto “Le tue unghie sono un gioiello” finalmente avrà un senso.
Piacevole scoperta è stata infine l’incontro con la Sig.ra Angela della APNO (Associazione Professionale Nazionale Onicotecnici) della quale abbiamo approfonditamente parlato della situazione legislativa italiana. La APNO ci ha rincuorati assicurandoci che tra breve ci saranno molte (e positive) novità! Speriamo di essere tra i primi a dare la buona notizia 😉
Da notare, con un certo rammarico, la defezione di un’altra azienda leader come la Tammy Tailor che (probabilmente per problemi logistici) non è stata presente alla fiera.